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  • Comunicato stampa Bz, 09.12.2009

Ferrovie: basta con i tagli alle tratte interregionali! Intanto alla stazione di Bolzano accade l'incredibile! E ancora: stazioni senza WC

Con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario viene a cadere il collegamento diretto Bolzano - Roma e ritorno. I collegamenti "Intercity" verranno solo offerti dalle ferrovie austriache (OEBB) o germaniche (DB) - sui quali però non saranno accettati gli abbonamenti e carte valori dell'Alto Adige. Giornalmente ci sarà un Intercity da Bolzano a Monaco, da Monaco a Bologna e da Monaco a Milano, nonché due collegamenti da Monaco a Verona, ma per tutti quanti si dovranno acquistare biglietti appositi. I passeggeri ed il CTCU chiedono ai politici competenti di intervenire per impedire questi tagli operati sulle tratte interregionali. Soprattutto per i pendolari si prospettano difficoltà a causa di costi aggiuntivi e perdite di tempo.

 

"Le novità costituiscono un passo nella direzione sbagliata" commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU. "Per garantire competitività e futuro, l'Alto Adige necessita di un servizio ferroviario di alta qualità sulla tratta del Brennero. La nostra regione deve essere collegata ai centri europei nel raggio di 1.000 km tramite una rete ferroviaria funzionante. Se si vuole garantire davvero una mobilità a basso impatto ecologico e rispettosa del clima non bastano le prediche domenicali, bisogna agire, e subito!"

 

E non solo i collegamenti interregionali vengono fatti "sparire" a colpi di matita rossa: alla stazione di Bolzano avvengono fatti che hanno dell'incredibile. Ieri sera verso le 20, passeggeri di un treno sulla tratta Merano-Bolzano, ai quali il controllore aveva garantito che lo stesso convoglio sarebbe in seguito ritornato a Merano, si sono ritrovati "parcheggiati" nel garage vagoni della stazione - senza che qualcuno si fosse preso la briga di controllare se ci fossero ancora passeggeri a bordo. I sei passeggeri lasciati al buio e chiusi nell'hangar hanno fortunatamente potuto chiamare aiuto tramite telefono cellulare.

 

Sempre più spesso i cittadini-viaggiatori si lamentano anche della mancanza di WC pubblici nelle stazioni; questa mancanza rappresenta un grave problema per tante persone, soprattutto per quelle con problemi di salute. Un'indagine-lampo ha portato alla luce la seguente situazione:

 

Margré: WC chiuso     
Egna: WC chiuso
Ora: WC aperto, quasi sempre pulito  
Laives: WC aperto, pulito
Bolzano: WC aperto, pulito    
Fortezza: WC aperto, quasi sempre sporco
Bressanone: WC chiuso (chiave al bar), pulito

 

WC sui treni: quasi inutilizzabili, in quanto generalmente molto sporchi

 

Il CTCU chiede all'Amministrazione Provinciale, all'Amministrazione delle Ferrovie e ai Comuni di trovare rimedi ai problemi dei viaggiatori, anche e soprattutto per quanto concerne l'aspetto della pulizia.


 

  • Comunicato stampa Bolzano, 04.09.2009

Trenitalia: passeggeri inbufaliti per le salatissime multe e la scarsa informazione sul costo dei biglietti!
Il CTCU: sempre meglio avere con sé almeno 50 euro!
L'Assessore al Traffico deve annullare tutti i verbali emessi solo in lingua italiana

La dimenticanza dell'obliterazione del biglietto o il non rispetto delle regole di viaggio possono davvero costare cari. In queste ultime settimane, da quando i capitreno sono nuovamente tornati a controllare in maniera assidua i biglietti ai passeggeri, fioccano salatissime multe. Le lamentele non si contano più: giovani, persone anziane, pendolari, turisti si lamentano di personale ferroviario poco incline a sentire ragioni e di verbali da capogiro. Il CTCU consiglia: portatevi con voi in tasca almeno 50, 60 euro; altrimenti si rischiano multe ancora più salate.
Il problema del costo dei biglietti: come mai esistono tariffe differenti, fra quelle applicate da Trenitalia e quelle applicate dal Trasporto integrato provinciale, per una stessa tratta? Gli utenti sono tratti in inganno dalla scarsa e per nulla trasparente informazione, che va dunque al più presto migliorata, come chiede il CTCU da anni!

Qualche giorno fa è capitato ad una ragazzina minorenne di ritorno a casa da Bolzano. Era in possesso di regolare abbonamento per giovani (Abo+), ma non aveva con sé un documento di riconoscimento, né i soldi per pagare la multa. Il capotreno l'ha "beccata" e scesa alla stazione di Bressanone è stata accompagnata al locale posto di Polizia Ferroviaria per l'identificazione. I genitori si sono visti recapitare a casa un "invito al pagamento di titolo di viaggio mancante o non conforme" (redatto solo in lingua italiana) per la bellezza di 213,66 euro (di cui 200 euro quale "soprattassa"), riducibili a 111,60 euro in caso di pagamento della multa entro 15 giorni dal ricevimento dell'invito.

"Se è giusto che gli utenti dei treni debbano rispettare i regolamenti di viaggio e si debbano munire sempre di regolare biglietto, prima di intraprendere un viaggio, quello che ci sembra eccessivo è il rigore con cui, soprattutto negli ultimi tempi, il personale viaggiante arriva a trattare casi che potrebbero trovare ben altro approccio e soluzione" afferma Walther Andreaus, direttore del CTCU.

Rifilare una sanzione di oltre 200 euro ad una ragazzina che ha con sé l'abbonamento, ma non la carta di identità ci sembra davvero eccessivo e sproporzionato. Condurla ad un posto di polizia per l'identificazione ci sembra quasi kafkiano e finanche da "stato di polizia", come pure il ritiro dell'abbonamento. Ancora più inconcepibile se si legge che é proprio di questi giorni la notizia che fra breve agli alunni di età inferiore ai 14 anni non sarà più chiesto di accompagnare l'abbonamento ad un documento di riconoscimento in caso di controllo in treno. Insomma un po' di "buon senso" in certi casi (vedi anche vs turisti che non conoscono la lingua o le persone anziane) non guasterebbe!

In ogni caso si ricorda quanto segue. Le condizioni generali di trasporto di Trenitalia prevedono, in caso di viaggiatore sprovvisto di biglietto o con biglietto scaduto o non regolare, oltre al pagamento del prezzo del biglietto, il pagamento di una soprattassa (non sarebbe meglio chiamarla "sanzione" o "multa" e basta, o no?) pari ad euro 200. Se il pagamento viene effettuato entro il 15 giorno dalla data di notifica dell'invito a pagare, l'importo è ridotto a 100 euro. Se il viaggiatore si presta al pagamento immediato delle somme dovute al personale del treno, la soprattassa è ridotta a 50 euro. Il CTCU consiglia pertanto di aver con sé, nel portafoglio, almeno 50-60 euro, per limitare i danni di un'irregolarità di viaggio commessa.

Le richieste del CTCU-VZS
Basta con i verbali emessi soltanto in italiano: l'Assessore Widmann, in quanto committente del servizio a Trenitalia, deve intervenire e insistere affinché venga rispettato il bilinguismo. Tutti i verbali emessi solamente in italiano a passeggeri di madrelingua tedesca vanno annullati, e gli importi già corrisposti rimborsati agli stessi. Non è ammissibile che debbano essere i singoli utenti a dover far rispettare il loro diritto al bilinguismo, e non chi di dovere.
Oltre ad una maggior trasparenza e informazione, il CTCU richiede a Provincia e Trenitalia l'adozione immediata di una Carta di qualità, che deve essere oggetto di trattativa con lo stesso Centro. Nella Carta dovranno essere previste anche una revisione delle procedure di reclamo in essere, assolutamente insufficienti e l'introduzione di una conciliazione paritetica per dirimere casi come quelli di cui sopra. Attualmente infatti l'utente multato può tentare in prima battuta un reclamo contro la multa vs la stessa Trenitalia, la quale si può prendere tutto il tempo per una decisione in merito. Solo che nel frattempo l'utente deve anche decidere se pagare entro 15 giorni dalla multa l'importo ridotto, oppure quello intero entro il 60 giorno oppure non pagare affatto optando per un successivo ricorso davanti al Giudice di Pace. Non vi sono interruzioni dei termini in pendenza del reclamo e dopo il 60 giorno senza il pagamento della sanzione scatta anche il procedimento di invio dell'ordinanza ingiunzione, con presumibili nuovi costi a suo carico. Insomma un sistema di reclamo ingarbugliato, penalizzante e per nulla di tutela dei diritti del viaggiatore. In breve ancora e sempre un sistema di epoca "borbonica"!


Comunicato stampa Bolzano, 09.07.2009


LETTERA APERTA

Assessore Provinciale alla mobilità
Dr. Thomas Widmann
Sede

 

Trenitalia - Direzione Provinciale Bolzano
Dr. Roger Hopfinger
Sede


Trasporto ferroviario passeggeri e sicurezza nei tunnel lungo l'asse del Brennero


Quali le norme di sicurezza e prevenzione? E l'informazione agli utenti?

È ancora fresco l'eco della gravissima tragedia alla stazione di Viareggio - non certo dovuta al caso fortuito - che anche a livello locale ci si interroga su quali standard di sicurezza, di prevenzione e di informazione siano garantiti sia agli utenti del servizio di trasporto ferroviario, sia alla cittadinanza in caso di incidenti che potrebbero accadere lungo la linea ferroviaria del Brennero.
È con grandissima preoccupazione che il Centro Tutela Consumatori Utenti solleva la questione di quali norme concrete di prevenzione e sicurezza siano in particolare garantite e usufruibili dagli utenti del trasporto ferroviario - pensiamo soprattutto alle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano con i mezzi di Trenitalia e della Sad lungo l'asse del Brennero. Il problema si pone, in particolare, in relazione al transito dei treni all'interno dei tunnel dislocati lungo detto asse, vedi ad esempio quello fra Ponte Gardena e Prato Isarco; oppure quello fra Prato Isarco e Cardano o ancora quello fra Brennero e Colle Isarco.
Già nel gennaio del 2007, con una missiva indirizzata già allora all'Assessore Widmann e ai Responsabili di Trenitalia, Direzione Provinciale di Bolzano, il CTCU aveva chiesto lumi in merito alla mancanza di qualsiasi informazione all'utenza (nelle stazioni interessate, sui treni) riguardo le norme di sicurezza e i più opportuni comportamenti da tenere in caso di incidente ferroviario all'interno dei lunghi tunnel ferroviari dislocati lungo la linea del Brennero. Quello fra Ponte Gardena e Prato Isarco è lungo addirittura ben 14 chilometri e corre nel cuore della montagna.
In tale missiva il CTCU aveva chiesto un urgente incontro all'Assessore Widmann, per valutare i passi necessari alla predisposizione di un efficace ed adeguato sistema informativo per l'utenza, riguardo le misure di sicurezza e comportamentali da tenere in caso si verificassero avarie ai convogli lungo la linea del Brennero. A distanza di oltre due anni e mezzo da quella richiesta, nessun incontro vi è stato e nessuna informazione viene ancora fornita alle migliaia di utilizzatori del servizio ferroviario.
Chi si trova a transitare quotidianamente lungo i tunnel di Ponte Gardena e Prato Isarco sa benissimo di quali "strani odori" si possano percepire a volte all'interno dei convogli in cui sono ospitati i passeggeri: sovente tali odori richiamano alla mente quelli di non mai rassicuranti materiali chimici, che sappiamo transitano in grande quantità sulle centinaia di treni merci che passano quotidianamente lungo la linea del Brennero. Immediate e gravi domande sorgono spontanee: cosa potrebbe accadere agli utenti di un treno passeggeri che si trovasse a transitare per quei tunnel, poco dopo che qualche vagone di treno merci avesse rilasciato al loro interno, residui di materiale chimico trasportato (solventi, gas o quant'altro)? Quali norme di prevenzione sono in tal caso previste e quali potrebbero essere repentinamente adottate in caso di emergenza? Quali informazioni sono disponibili (non ci pare ve ne siano) per i passeggeri sui comportamenti da tenere in caso di avaria, incidente o allarme all'interno dei tunnel? Quanti passeggeri ad esempio hanno o avrebbero in dotazione mascherine per prevenire o affrontare le sicuramente pesanti ed immediate conseguenze di un rilascio di gas tossici o di sostanze nocive, che magari anche attraverso i sistemi di areazione, potrebbero invadere l'interno dei convogli passeggeri?
Il CTCU chiede spiegazione a questi ed altri interrogativi, non banali. Chiede soprattutto un intervento immediato di Provincia e Trenitalia, finalizzato in primo luogo a rassicurare tutti coloro che quotidianamente si trovano ad utilizzare i treni lungo l'asse del Brennero e per secondo a fornire un adeguato sistema informativo di prevenzione e comportamentale in caso di emergenze o di incidenti più o meno gravi che potrebbero verificarsi nel contesto delineato. La presente vale quale senz'altro come richiesta, ma anche quale monito. Urgono fatti. Senza fare le "cassandre" non vorremmo, prima o poi, essere qui a raccontare di quello che "si poteva o si doveva fare" e non è stato fatto. Viareggio docet!


 

  • Comunicato stampa Bolzano, 05.06.2009


Sito trenitalia.it:
Niente informazioni o biglietti per chi viaggia con l'orario estivo!


Il 14 giugno entrerà in vigore l'orario estivo di Trenitalia. Coloro che stanno programmando di partire in treno per le tanto attese ferie dopo quella data, e stanno cercando di informarsi online in questi giorni restano però a mani vuote: il sito non offre infatti informazioni sugli orari dopo il 14 giugno.

Il signor R. aveva intenzione di programmare una vacanza a Giulianova, e voleva partire il 14 giugno in treno. Per sua sfortuna, proprio in quella data entrerà in vigore l'orario estivo di Trenitalia; e, a quanto pare, il sito di Trenitalia non sembra disponibile a fornire informazioni per viaggi in programma da quella data in poi.

Eseguendo una ricerca con partenza Bolzano e destinazione Giulianova in data 13 giugno (ovvero il giorno prima), il sistema elenca subito 7 treni. La stessa ricerca per la data del 7 giungo (quindi una settimana prima) elenca le stesse 7 connessioni. Cambiando la data al 14 giugno, ne resta una (!) sola. Particolare interessante: l'informazione online delle ferrovie tedesche (www.bahn.de) sembra invece in grado di fornire i treni di questa tratta anche per le date dopo il 14 giugno.

Walther Andreaus, direttore del CTCU, comprende la rabbia dei futuri vacanzieri: "Non è accettabile che per i viaggiatori sia impossibile informarsi sugli orari a soli 10 giorni dalla partenza - per non parlare dell'impossibilità di acquistare biglietti o prenotare dei posti. Trenitalia farebbe bene a porre in fretta rimedio a questa lacuna nel servizio offerto ai viaggiatori".

Trenitalia spesso e volentieri invita i propri clienti ad usufruire degli strumenti semplici offerti dal sito trenitalia.it per il l'acquisto di biglietti o le prenotazioni, evitando così le code allo sportello; ciò che in teoria è un'ottima idea, nella prassi risulta purtroppo inapplicabile. Sarebbe veramente ora che gli standard di qualità venissero adattati a quelli europei.

 


Öffentlicher Personennahverkehr - 2008/09


Laut Landesinstitut für Statistik (Astat) haben 2008 mehr als 86.000 Personen als regelmäßige Fahrgäste täglich die öffentlichen Verkehrsmittel benützt.

 

http://www.provincia.bz.it/lpa/service/news.asp?redas=yes&archiv_action=300&archiv_image_id=419445

 

Bozen, 30.12.2009


 

  • Medien-Information Bozen, 10.12.2009

 

Neue Rechte für Bahnreisende in der Europäischen Union

Die Eisenbahnreisenden innerhalb der Europäischen Union und ihre mitgeführte Habe werden ab sofort durch neue Rechte geschützt. In der am 3. Dezember in Kraft getretenen Verordnung (EG) Nr. 1371/2007 über die Rechte von Fahrgästen im Eisenbahnverkehr werden grundlegende Rechte der Reisenden festgeschrieben und den Eisenbahnunternehmen eine Reihe von Haftungspflichten gegenüber ihren Kunden auferlegt. Jedes Jahr benutzen annähernd 8 Milliarden Reisende die Bahn. Durch diese neuen Rechte zum Schutz der Bahnreisenden werden zuverlässige und hochwertige Schienenpersonenverkehrsdienste gefördert.

Folgende neue Rechte sind in Kraft getreten:

  • Diskriminierungsfreier Zugang zu Zügen und Hilfeleistungen für Personen mit Behinderungen oder mit eingeschränkter Mobilität.
  • Stärkung des Rechts auf Schadenersatz bei Verlust oder Beschädigung des Gepäcks (bis ca. 1.285 EUR je Gepäckstück).
  • Stärkung der Rechte bei Tötung oder Verletzung von Reisenden durch eine Vorschusszahlung zur Deckung der unmittelbaren wirtschaftlichen Bedürfnisse. Dieser Vorschuss beträgt im Todesfall mindestens 21.000 EUR je Fahrgast.
  • Stärkung des Rechts auf Schadenersatz bei Verspätung oder Ausfall von Zügen. Die Mindestentschädigung beträgt 25 % des Fahrkartenpreises bei Verspätungen zwischen einer und zwei Stunden bzw. 50 % ab einer Verspätung von zwei Stunden.
  • Anspruch der Bahnreisenden auf umfassende Informationen, z. B. über Verspätungen, vor und während der Reise.
  • Vereinfachung des Fahrkartenkaufs für Bahnreisende.
  • Eisenbahnunternehmen und Bahnhofsbetreiber müssen in Bahnhöfen und Zügen die persönliche Sicherheit der Reisenden gewährleisten.
  • Die Eisenbahnunternehmen müssen ein Verfahren zur Bearbeitung von Beschwerden im Zusammenhang mit den in der neuen Verordnung festgelegten Rechten und Pflichten einrichten.
  • Die Mitgliedstaaten müssen sicherstellen, dass Reisende sich an eine unabhängige Beschwerdestelle wenden können, wenn sie der Meinung sind, dass ihre Rechte missachtet wurden.
  • Die bereits bestehenden Fahrgastrechte aufgrund des (nur grenzüberschreitende Reisen betreffenden) Übereinkommens über den internationalen Eisenbahnverkehr (COTIF) werden grundsätzlich auf alle inländischen Schienenpersonenverkehrsdienste ausgeweitet.

Um den Eisenbahnunternehmen eine Anpassung an die neuen Fahrgastrechte zu ermöglichen, können die Mitgliedstaaten beantragen, bei inländischen Verkehrsdiensten für eine Dauer von maximal 15 Jahren von der Anwendung bestimmter Rechte abzusehen. Da Nahverkehrsdienste (also Stadt-, Vorort- und Regionalverkehr) sich ihrer Art nach von Fernverkehrsdiensten unterscheiden, können die Mitgliedstaaten für solche Dienste – mit Ausnahme grenzüberschreitender Dienste innerhalb der EU – ständige Ausnahmeregelungen beantragen.

„Angesichts der derzeitigen Missstände – siehe gestrige Meldung der VZS - bleibt nur zu hoffen, dass keiner der Mitgliedsstaaten diese lange Ausnahmefrist bzw. ständige Ausnahmeregelungen beantragt“ so Walther Andreaus, Geschäftsführer der Verbraucherzentrale Südtirol, „Damit das klimafreundlichste aller Verkehrsmittel an Attraktivität gewinnt, ist eine Stärkung der Passagierrechte auch auf den innerstaatlichen Strecken dringend nötig. Es zeigt sich, dass nur durch die Kontrolle vonseiten der Bahnreisenden und deren Organisationen die Qualität wirklich gesteigert werden kann.“

 



 

  • Medien-Information Bozen, 09.12.2009


Eisenbahnverkehr: Schluss mit „Streichkonzert“ bei überregionalen Bahnverbindungen!
Unglaublicher Vorfall in Bozen – Bahnhöfe ohne Toiletten


Mit Inkrafttreten des neuen Zugfahrplanes entfällt die direkte Zugverbindung von Bozen nach Rom. Intercity-Verbindungen werden dann nur mehr von den Österreichischen (ÖBB) und Deutschen Bundesbahnen (DB) angeboten, auf denen allerdings keine in Südtirol ausgegebenen Abos und Wertkarten gelten: einmal täglich verkehrt ein Intercity von München nach Bozen, von München nach Bologna und von München nach Mailand sowie zweimal täglich von München nach Verona, wofür eigene Fahrkarten gelöst werden müssen. Bahnbenützer und die VZS fordern von den verantwortlichen Verkehrspolitiker sich in dieser Angelegenheit mit der gebotenen Vehemenz gegen das Streichkonzert bei den überregionalen Bahnverbindungen einzusetzen. Vor allem für Pendler sind erhebliche Schwierigkeiten in Bezug auf zusätzliche Kosten und Zeitverluste zu erwarten.

„Diese Entwicklung ist ein Riesenschritt in die falsche Richtung“ meint dazu Walther Andreaus, Geschäftsführer der VZS. „Südtirol braucht für seine Wettbewerbsfähigkeit und Zukunft, auch als Wirtschaftsstandort, ein qualitativ hochwertiges Bahnangebot auf der Brennerachse. Unser Land muss mit den europäischen Zentren im Umkreis von 1.000 km in ein funktionierendes Eisenbahnnetz eingebunden sein. Wenn eine klimafreundliche, sanfte Mobilität nicht nur ein Schlagwort der Sonntagsredner bleiben soll, ist hier eindeutig die Zeit zum Handeln gekommen“.

Und nicht nur Zugverbindungen „verschwinden“ von der Bildfläche: am Bozner Bahnhof hat sich gestern ein unglaublicher Vorfall zugetragen. Und zwar waren am gestrigen Feiertag Waggons des Zuges, der am Abend von Meran nach Bozen kam (ca. 20 Uhr) ohne Kontrolle, ob sich darin Personen befinden (insgesamt waren 6 Passagiere in den Waggons, die im Vertrauen darauf, dass der Zug nach Meran zurückfährt – was ihnen vorher von einem Schaffner bestätigt worden war – in den Waggons saßen), nach plötzlichem Abschalten des Lichts im Zug in den „Zughangar“ geschoben worden. Das Tor der Zuggarage wurde geschlossen und die Leute saßen im Dunkeln im Zug in der dunklen Waggongarage! Die Passagiere konnten nur dank eines sofortigen Alarmrufes per Mobiltelefon aus dieser misslichen Situation befreit werden.

Immer öfter sind auch fehlende Toiletten auf den Bahnhöfen in Südtirol Gegenstand von Beschwerden. Fehlende Toiletten sind ein Problem für viele Menschen, auch und vor allem für jene mit gesundheitlichen Problemen. Eine Blitzerhebung auf der Brennerstrecke hat folgendes Ergebnis gebracht:

Margreid: WC abgeschlossen               
Neumarkt: WC abgeschlossen
Auer: WC geöffnet, meist sauber           
Leifers: WC geöffnet, sauber
Bozen: WC geöffnet, sauber               
Franzensfeste: WC geöffnet, meist schmutzig
Brixen: WC abgeschlossen (Schlüssel in Bar abzuholen), sauber

WCs in Zügen: kaum benutzbar, da allgemein sehr schmutzig

Die Verbraucherzentrale sieht Land, Bahnverwaltung und Gemeinden in der Pflicht, für die oft "drängenden" Probleme der wartenden Fahrgäste eine Lösung zu finden. Auch in Sachen Sauberkeit.

 



 

  • Medien-Information Bozen, 04.09.2009

 

Trenitalia: Passagiere erbost über „gepfefferte“ Strafen und mangelnde Transparenz bei den Kosten der Fahrkarten
VZS rät: besser immer 50 Euro oder mehr in der Tasche haben
Verkehrslandesrat muss alle einsprachigen Strafmandate annullieren


Wer vergisst, sein Ticket zu entwerten oder die Transportregelungen nicht einhält, dem kann dies wirklich teuer zu stehen kommen. Seit die Zugführer in den letzten Wochen wieder emsig die Fahrkarten kontrollieren, hagelt es gepfefferte Strafen. Die Beschwerden sind nahezu unzählbar: Jugendliche, Senioren, Pendler und Touristen beklagen sich darüber, dass beim Eisenbahnpersonal alle Erklärungsversuche auf taube Ohren stoßen und dass von den Schaffnern haarsträubende Strafmandate ausgestellt werden. Die Verbraucherschützer raten: besser immer mindestens 50-60 Euro in der Tasche haben, ansonsten riskiert man noch höhere Strafen.
Hinzu kommt noch das Problem der Preise der Fahrkarten: warum werden von Trenitalia und dem Integrierten Transportsystem verschiedene Tarife für ein und dieselbe Strecke angewandt? Die Fahrgäste werden durch die lückenhafte und absolut nicht transparente Information in die Irre geleitet – diese muss umgehend verbessert werden, wie es die Verbraucherzentrale seit Jahren fordert.


Jüngstes Opfer des „Kontrollwahns“: ein minderjähriges Mädchen, das von Bozen nach Hause pendelte; sie führte regulär das Jugend-Abo (Abo+) mit sich, jedoch leider kein Dokument, welches ihre Identität bescheinigen hätte können. Vom Schaffner „erwischt“ wurde sie am Brixner Bahnhof zur Identifizierung auf die Polizeistation begleitet. Die Eltern konnten nur Bauklötze staunen, als ihnen ein einsprachiger “invito al pagamento di titolo di viaggio mancante o non conforme” (frei übersetzt in etwa eine „Aufforderung zur Zahlung für fehlendes oder nicht konformes Ticket“) nach Hause geschickt wurde, und sie zur Zahlung von 213,66 Euro (davon 200 Euro Aufschlag) aufgefordert wurden; diese Summe konnte durch Begleichung innerhalb von 15 Tage ab Erhalt auf 111,60 Euro „reduziert“ werden.

„Die Fahrgäste müssen sich an die Transportregelungen halten und immer ein reguläres Ticket erwerben, daran besteht überhaupt kein Zweifel“ meint Walther Andreaus, Geschäftsführer der VZS. „Uns erscheint lediglich die an den Tag gelegte Schärfe bei Kontrollen übertrieben: in vielen Fällen schiene eine andere Lösung für die Fälle mehr als angebracht.“

Ein minderjähriges Kind, dass sehr wohl seine Fahrkarte in der Form des Abos, lediglich keinen Identitätsnachweis mit sich führt, mit einer Strafe von 200 Euro zu belegen, erscheint den Verbraucherschützern übertrieben und keinesfalls angemessen. Die Identifizierung auf der Polizeistelle hat kafkaeske Schattierungen und lässt Ahnungen eines Polizeistaats durchschimmern, ebenso wie die Tatsache, dass das Abonnement einbehalten wurde. Noch weniger nachvollziehbar wird die ganze Episode, wenn wir den Medien entnehmen, dass in Kürze die Schüler unter 14 Jahren von der Pflicht befreit werden, für die Kontrollen im Zug zusätzlich zum Abo ein Dokument mit sich zu führen. Die Frage, ob diese Vorfälle nicht mit etwas mehr „gesundem Menschenverstand“ gehandhabt werden könnten, drängt sich von selbst auf (auch und insbesondere gegenüber Touristen, die der Sprache nicht mächtig sind, oder Senioren).

Das sollten sich die Fahrgäste in jedem Fall merken: Die allgemeinen Transportbedingungen von Trenitalia sehen im Fall eines Reisenden ohne Fahrkarte oder mit verfallener oder unregulärer Fahrkarte außer der Zahlung des Fahrpreises noch einen „Gebührenaufschlag“ (den man der Klarheit halber einfach als Strafe bezeichnen könnte) von 200 Euro vor. Dieser Aufschlag wird bei Zahlung innerhalb von 15 Tagen ab Zustellung der Zahlungsaufforderung auf 100 Euro reduziert; werden die geschuldeten Summen gleich an Bord der Züge beglichen, so wird der Aufschlag auf 50 Euro reduziert. Daher empfiehlt es sich, stets 50-60 Euro in der Tasche zu haben, um im Falle einer Unregelmäßigkeit zumindest das Ausmaß der Strafe so gering als möglich zu halten.

Die Forderungen der VZS

Schluss mit den einsprachigen Strafmandaten: Verkehrslandesrat Widmann muss als Dienstgeber von Trenitalia einschreiten und auf die Einhaltung der Zweisprachigkeit pochen. Alle einsprachigen Strafmandate müssen annulliert werden, und bereits bezahlte Beträge müssen den Fahrgästen zurückbezahlt werden. Es kann nicht den Fahrgästen überlassen sein, den beträchtlichen Aufwand zu betreiben, um ihre Rechte geltend zu machen.
Außerdem müssen Information und Transparenz sofort verstärkt werden. Weiters müssen Land und Trenitalia umgehend eine Qualitätscharta einführen, die mit der VZS abgestimmt werden muss. Die Qualitätscharta muss eine Verbesserung der Beschwerdemöglichkeiten einführen, die zum jetzigen Zeitpunkt absolut unzureichend sind, sowie eine paritätische Schlichtungsstelle für die Beilegung von Vorfällen wie den oben beschriebenen. Im Moment kann ein bestrafter Fahrgast gegen die Strafe bei Trenitalia selbst Beschwerde einlegen; Trenitalia hat für Antwort und Entscheidung in der Sache beliebig lange Zeit. Nur muss der Fahrgast in der Zwischenzeit entscheiden, ob er innerhalb von 15 Tagen bezahlen will, um das Strafausmaß zu verringern, oder innerhalb der normalen Frist von 60 Tagen, oder ob er überhaupt nicht zahlt und einen Rekurs vor dem Friedensrichter anstrengen will. Diese Fristen werden im Beschwerdefall nämlich nicht ausgesetzt, und bei Nichtbegleichung innerhalb von 60 Tagen könnte sogar ein Mahndekret ausgestellt werden, was höchstwahrscheinlich weitere Kosten zu Lasten des Fahrgasts mit sich bringt. Alles in allem also ein äußerst unklares Beschwerdesystem, das den Kunden belastet und die Fahrgastrechte in keinster Weise schützt. Kurz gesagt, ein Überbleibsel aus „Kaiserzeiten“.

 



    • Presse-Information Bozen, 09.07.2009

     

    Offener Brief

    Landesrat für Mobilität
    Dr. Thomas Widmann

    Trenitalia – Landesdirektion Bozen
    Dr. Roger Hopfinger



    Eisenbahn-Personenverkehr und Sicherheit in den Tunnels entlang der Brennerachse: Welches sind die Sicherheitsvorschriften und –vorkehrungen? Und die Informationen für die Benutzer?

    Die Tragödie, die sich vor wenigen Tagen in Viareggio ereignet hat und die in gewisser Weise absehbar war, wirft auch auf lokaler Ebene einige Fragen auf: Welche Sicherheitsstandards, Vorkehrungsmaßnahmen und Informationen sind vorgesehen im Falle eines Zugunglücks entlang der Brennerlinie, sei es was die Zugfahrgäste betrifft als auch die Anrainer.
    Mit großer Sorge wirft die Verbraucherzentrale die Frage auf, welche Sicherheitsvorschriften und –vorkehrungen konkret garantiert sind und von den Zugfahrgästen in Anspruch genommen werden können – wir denken dabei vor allem an die vielen Pendler, die tagtäglich die öffentlichen Verkehrsmittel von Trenitalia und Sad längs der Brennerachse benutzen. Das Problem stellt sich vor allem in Bezug auf die Durchfahrt der Züge durch die Tunnels längs der Brennerchse, z.B. zwischen Waidbruck und Blumau, zwischen Blumau und Kardaun oder zwischen Brenner und Gossensass.
    Schon 2007 hat die Verbraucherzentrale in einem offenen Brief an Landesrat Widmann und die Verantwortlichen von Trenitalia - Landesdirektion Bozen – darauf hingewiesen, dass es so gut wie keine Informationen für die Fahrgäste gibt (in den Bahnhöfen, in den Zügen), bezüglich der Sicherheitsvorschriften und wie man sich im Falle eines Zugunglücks in einem der langen Tunnels längs der Brennerachse zu verhalten habe. Der Tunnel zwischen Waidbruck und Blumau ist immerhin ganze 14 Kilometer lang.
    In jenem Brief hat die Verbraucherzentrale um ein dringendes Treffen mit Landesrat Widmann gebeten, um die Vorgehensweise für die Schaffung eines effizienten und angemessenen Informationssystems zu diskutieren, das die Benutzer der Eisenbahn über die Sicherheitsvorkehrungen und die Verhaltensweisen unterrichtet, die im Falle eines Zugunglücks anzuwenden sind.
    Wer täglich in einem Zug sitzt, der den Tunnel zwischen Waidbruck und Blumau passiert, kennt wahrscheinlich jene seltsamen Gerüche, die man ab und an in den Zugabteilen wahrnehmen kann; und unmittelbar erinnert man sich der chemischen Materialien, welche die vielen Güterzuge, die täglich entlang der Brennerlinie verkehren, bekanntlich in großen Mengen transportieren. Sofort fragt man sich, welches Schicksal wohl den Fahrgästen eines Zuges widerfahren würde, der einen Tunnel passiert, kurz nachdem zuvor der Wagon eines Güterzuges im Tunnel Rückstände chemischer Materialien hinterlassen hat (Lösungsmittel, Gas oder ähnliches)? Welche Vorkehrungsmaßnahmen sind in einem solchen Fall vorgesehen und welche können im Notfall auch umgehend angewandt werden. Gibt es Informationen dazu (wie uns scheint nicht), wie sich die Fahrgäste im Falle einer Katastrophe, eines Unglücks oder eines Alarms im Tunnel zu verhalten haben? Für wie viele Fahrgäste ist z.B. ein Atemschutz vorgesehen, um sich vor den schweren und unmittelbaren Folgen schützen zu können, welche mit dem Austritt von giftigen Gasen, Dämpfen und Schadstoffen verbunden sind, die eventuell auch über die Belüftungsanlage in die Zugabteile gelangen könnten.
    Die Verbraucherzentrale verlangt Aufklärung zu diesen und anderen wichtigen Fragen. Vor allem fordert sie ein sofortiges Einschreiten von Seiten des Landes und Trenitalia, um erstens all jene zu beruhigen, die täglich längs der Brennerachse mit dem Zug unterwegs sind, und um zweitens für ein angemessenes Informationssystem zu sorgen, das die Benutzer der Eisenbahn über die Sicherheitsvorkehrungen und die Verhaltensweisen unterrichtet, die in Notfällen oder bei mehr oder weniger schweren Zugunglücken anzuwenden sind. Dieser Brief soll nicht nur als Forderung sondern auch als Mahnung verstanden werden. Es müssen umgehend konkrete Schritte gesetzt werden. Wir möchten nicht eines Tages an gleicher Stelle darüber sinnieren, was getan hätte werden können oder müssen, aber nicht getan wurde.
    Viareggio sollte uns eine Lehre sein.

     



     

    • Presse-Information Bozen, 05.06.2009

     

    Schlechte Karten für gut organisierte Reisende - Keine Fahrplanauskunft im Web oder Online-Tickets für Züge nach Sommerfahrplan

     

    Am 14. Juni tritt der Sommerfahrplan von Trenitalia in Kraft. All jene, die ihre wohlverdiente Urlaubsreise mit dem Zug antreten, und sich auf www.trenitalia.it in diesen Tagen über die Fahrtzeiten informieren möchten, haben allerdings schlechte Karten. Die Online-Datenbank liefert keine oder nur äußerst lückenhafte Informationen für Reisen nach dem 14. Juni.

    Herr R. möchte seinen Meerurlaub heuer in Giulianova verbringen, und zwar plant er, am 14. Juni mit dem Zug dorthin zu fahren. Sein Pech, dass genau an diesem Stichtag der Sommerfahrplan von Trenitalia in Kraft tritt, und dass die Online-Fahrplanauskunft von Trenitalia nicht bereit ist, für Fahrten nach diesem Datum Auskunft zu geben.

    Sucht man Fahrten von Bozen nach Giulianova für den 13. Juni (also einen Tag vorher), findet man auf trenitalia.it auf Anhieb 7 Verbindungen aufgelistet. Selbe Suche für den 7. Juni (eine Woche vorher) gibt ebenfalls diese 7 Verbindungen. Mit Fahrtdatum 14. Juni ist dann plötzlich nur mehre eine (!) Verbindung übrig. Interessant ist auch, dass die Online-Auskunft der Deutschen Bahn (unter www.bahn.de) sehr wohl im Stande ist, für den 14. Juni mehrere Verbindungen herauszufiltern.

    VZS-Geschäftsführer Walther Andreaus hat vollstes Verständnis für den Zorn der Urlauber in Spe: „Es kann nicht angehen, dass die Reisenden 10 Tage vor Abfahrt keine Online-Auskunft über die Züge finden, geschweige denn ein Ticket kaufen oder eine Reservierung machen können. Trenitalia wäre gut beraten, diese Riesenlücke im Service schnellstens zu schließen.“

    Trenitalia wirbt allenthalben mit den Möglichkeiten, die Tickets und Reservierungen ganz unkompliziert und ohne Schlange am Schalter über die Website zu kaufen; an sich eine gute Idee, schade nur, dass sie in der Praxis nicht umsetzbar ist. Höchste Zeit, dass Trenitalia ihre Standards jenen in Europa anpasst.

     



     

    Landesrat Widmann kündigt eine Initiative für saubere öffentliche Verkehrsmittel an.

     

    Pressemitteilung            Verkehr | 15.05.2009 | 14:20

    Einsatz für mehr Sauberkeit in Zügen - Kontrollen an Bord

    (LPA) Moderne, komfortable und - vor allem - saubere öffentliche Verkehrsmittel will das Land den Nutzern zur Verfügung stellen. "Wir lassen uns das auch einiges kosten", unterstreicht Mobilitätslandesrat Thomas Widmann. "Den wichtigsten Beitrag zu sauberen Zügen und Bussen können aber die Fahrgäste selbst leisten."   weiter...

     



     

     

    • Presse-Information Bozen, 10.04.2009

     

    Zugverspätungen: Ein Fall für den Verkehrsfunk

     

    Ausfälle und Verspätungen bei den öffentlichen Verkehrsmitteln sind an der Tagesordnung, doch im Verkehrsfunk wird nur über Staus und Verzögerungen im Straßenverkehr berichtet.

     

     

    Dass Autofahrer durch den Verkehrsfunk mindestens stündlich über Staus, Verzögerungen, Unfälle und Verkehrskontrollen unterrichtet werden, ist ein sinnvoller und geschätzter Dienst, der von den Verkehrsteilnehmern auch gerne in Anspruch genommen wird.

     

    Benutzer von öffentlichen Verkehrsmitteln wie Bahn oder Bus hingegen erfahren - wenn überhaupt - erst kurz vor Fahrtantritt von Verspätungen, Ausfällen oder Umleitungen. Dass dieser Umstand regelmäßig zu Verärgerung und Frustration bei den Fahrgästen führt, liegt auf der Hand.

     

    Die Idee, die Informationen des Verkehrsfunks auf die öffentlichen Verkehrsmittel auszudehnen, ist nicht neu: die VZS hatte die Idee schon in einer Pressemitteilung vom Oktober 2006 aufgeworfen, und sie wurde jüngst auch wieder in den Medien aufgegriffen.

     

    „Da es im allgemeinen Interesse und insbesondere der Umwelt zuliebe unser Anliegen sein muss, von privaten auf öffentliche Verkehrsmittel umzusteigen, müssen letztere so attraktiv wie möglich gestaltet werden", meint Walther Andreaus, Geschäftsführer der VZS.

     

    Die Verbraucherzentrale fordert die zuständigen Stellen daher auf, eine logistische Vernetzung mit den Zentralen der Öffentlichen Verkehrsmittel zu schaffen. Im Zusammenspiel z.B. mit der Internetseite von Trenitalia - www.viaggiatreno.it - könnte der Verkehrsfunk so einen Dienst anbieten, der für alle Reisenden von Nutzen ist.

     



     

    • Presse-Information  Bozen, 08.04.2009

     

    Zugfahrpläne: Widersprüchliches zum Leidwesen der Fahrgäste

     

    Der Fahrplan des Verkehrsverbundes Südtirol führt eine Haltstelle in Bozen an, die es laut Trenitalia - und in Wirklichkeit - gar nicht gibt.

     

    Die Verbraucherzentrale Südtirol (VZS) beschäftigt sich schon seit langem mit den Zuständen im öffentlichen Personennahverkehr und nimmt sich der Rechte der Fahrgäste an. Dabei muss sie immer wieder feststellen, dass auf diesen Gebieten nach wie vor großer Nachholbedarf besteht.

     

    Jüngster Stein des Anstoßes sind die Widersprüchlichkeiten zwischen dem Fahrplan der Trenitalia und dem Bahnfahrplan des Verkehrsverbundes Südtirol, der von der Autonomen Provinz Bozen - Abteilung 38 Mobilität - herausgegeben wird.

     

    Schenkt man dem Fahrplan des Verkehrsverbundes Vertrauen, so hält der EN 484, von Bologna kommend, auf seiner Fahrt nach München auch in Bozen, und zwar um 2.28 Uhr, um dann um 2.30 Uhr weiterzufahren.

    Glaubt man hingegen den Informationen von Trenitalia, so ist in Bozen kein Aus- und Einsteigen möglich.

     

    Tatsächlich korrekt sind die Informationen von Trenitalia, wie ein Betroffener bestätigt, der am eigenen Leib erfahren musste, dass der nächste Ausstieg erst am Brenner möglich ist. Es bleibt zu hoffen, dass sich nicht allzu viele Bahnbenützer vom Fehler im Fahrplan des Landes in die Irre führen ließen.

     

    „Solche Fehler sind äußerst unangenehm für die Fahrgäste, die dem Fahrplan des Verkehrsverbundes Südtirol vertrauen", meint Walther Andreaus, Geschäftsführer der VZS. „Es stellt sich aber auch die Frage, wer für den Schaden der Reisenden aufkommt und ob es nicht an der Zeit wäre, eine einheitliche Charta der Fahrgastrechte zu verfassen".

     

    Der Fehler im Fahrplan ist jedenfalls schnellstens zu beheben, um weitere Unannehmlichkeiten für die Fahrgäste zu vermeiden.

     



    Auszug aus dem Programm der aktuellen Landesregierung


    Das Angebot im öffentlichen Personennahverkehr, vor allem jenes auf der Schiene, wird weiter ausgebaut auch durch Investitionen in Infrastrukturen (Bahnhöfe usw.), wobei die Bevölkerung informiert und auf die Vorteile aufmerksam gemacht werden muss;

     



    Steuerabzug für Abonnements öffentlicher Verkehrsmittel


    Mit Rundschreiben vom 7. März 2008 hat das Finanzamt die Anleitungen in Bezug auf die steuerliche Absetzbarkeit von Abonnements für die Benutzung öffentlicher Verkehrsmittel erlassen.

     

    Der Steuerabzug, im Ausmaß von 19% auf die geschuldete Einkommenssteuer von 2008, kann auf einen maximalen Betrag von Euro 250 geltend gemacht werden (eine Steuerersparnis von bis zu Euro 47,50), und zwar von allen natürlichen Personen, welche öffentliche Verkehrsmittel regelmäßig benutzen: Schüler, Studenten, Personen auf dem Weg zur Arbeit, Rentner. Auch die Abonnements von zu Lasten lebenden Familienmitgliedern können in die Berechnung des absetzbaren Betrags mit einfließen.


    Der Abzug kann nur für die im Jahr 2008 bezahlten Abonnements geltend gemacht werden, aber auch wenn deren Nutzung sich über den Zeitraum von 2008 bis 2009 erstreckt.

     


    Zur Dokumentation müssen das Abonnement - mit Angabe des Zeitraumes seiner Gültigkeit und der mit Datum versehene Zahlungsnachweis - aufbewahrt werden, sowie die einzelnen Zahlungsbelege bzw. Fahrkarten, die bestimmte Angaben beinhalten müssen:

     

    • Bezeichnung oder Logo und die Mwstnr. des Ausstellers oder desjenigen, der die Transport-Dienstleistung erbringt
    • Beschreibung des Transports
    • Betrag
    • fortlaufende Nummer
    • Datum der Nutzung

     

    Scheint auf dem Abonnement oder den dazugehörigen Fahrkarten nicht der Name des Benutzers auf, muss der Dokumentation eine entsprechende eidesstattliche Selbsterklärung beigefügt werden.

     



    Mobilität und Verkehr in Südtirol


    Mit zahlreichen wertvollen Erkenntnissen wartet auch die neueste Ausgabe der vom Landesamt für Statistik (ASTAT) veröffentlichten Publikation auf.

     

    Download des Dokuments im PDF-Format

     

    Bozen, 02.04.2009

     


    Öffentlicher Personennahverkehr in Südtirol - 2007/2008


     Laut Landesinstitut für Statistik (Astat) wurden im Jahr 2007 pro Tag mehr als 57.000 Personen als regelmäßige Fahrgäste in öffentlichen Verkehrsmitteln registriert. Davon bewegen sich etwa 10.000 mit dem Autobus oder Zug aus Studien- oder Arbeitsgründen in Richtung Bozen.

     

    Download des Dokuments im PDF-Format

     

    Bozen, 02.04.2009


    Bahnhof Bozen - Gegen jede Logik


    Die Bürgerversammlung vom 5. Februar hat es ans Licht gebracht: die derzeitigen offiziellen Projekte für die Verlegung des Bozner Bahnhofs sind nicht nur benutzerfeindlich, sie beruhen auch nicht auf gesicherten Daten, sind technisch widersinnig, architektonisch eine Zumutung, entziehen der Stadt Kaufkraft und schaffen eine neue Lärmquelle für die gesamte Stadt.

    Zusammenfassend hat die vom Komitee "Rettet den Bahnhof" organisierte Bürgerversammlung unter anderem folgende Erkenntnisse zutage befördert:

    • Vorgaben  von "Ferroplan"
      Die im "Ferroplan" aufgeführten Vorgaben bevorzugen nicht nur unverblümt eine "Verlegung des Bahnhofes", sie  bekennen sich auch offen zur Zielvorgabe "das Bahnhofsgelände müsse möglichst viel Grund frei machen". Damit ist klar, dass es den Planern nicht primär um den Bahnhof und seine Funktionalität geht, sondern um möglichst viel verfügbaren Spekulationsgrund.

    • Nutzerbezogene Datenerhebung
      Es gibt keine gesicherte Datenerhebung rund um die Verkehrsströme/Pendlerströme/ Benutzerströme, welche den Bahnhof betreffen. Hier werden Entscheidungen gefällt, ohne zu wissen für wen und für welche Bedürfnisse.

    • Technische Datenerhebung
      Es gibt keine gesicherte Prognose zur künftigen Frequenz von Personen- und Güterzügen am Bozner Bahnhof. Derzeit kann niemand sagen, wo die 320 Güterzüge in Zukunft fahren werden. Die Planung geht von vagen Vermutungen aus und könnte sich sehr schnell zur Fehlplanung entwickeln.

    • Lärm
      Wenn es nach den derzeitigen Projekten geht,  soll der gesamte Zugverkehr auf sieben Meter hohen Stelzen über heutigem Niveau geführt werden. Die gleichmäßige Verteilung des Zuglärms auf das gesamte Stadtgebiet ist damit gesichert.

    • Wirtschaftlichkeit/Wertschöpfung
      Laut Prof. Knoflacher bedeuten auf der Grundlage heutiger wissenschaftlicher und empirischer Erkenntnisse qualifizierter Planung 50 m Verlagerung 50 % Wertverschiebung. Wer den Bahnhof um 500 Meter vom Zentrum weg verlegt, entzieht der Stadt die Wertschöpfung.

    • Akzeptanz - Fußweglänge
      Die den Fußgängern zumutbare Akzeptanz liegt bei 150 Metern. Ab dieser Entfernung sinkt die Akzeptanz um 30%. Das weiß jede/r, der sein Auto 500 Meter weit von der Wohnung entfernt parken muss.

    • Kosten
      Die veranschlagten Kosten liegen bei 422 Millionen Euro. Die bürgernahe, stadtverträgliche Lösung von Ing. Theil mit Verlängerung der Bahnlinie unter den Magdalenahügel hat einen Kostenvoranschlag von 120 Millionen Euro.

    • Beispiele
      Die Beispiele Innsbruck und Linz haben gezeigt, wie man aus Bahnhöfen moderne Drehscheiben des öffentlichen Verkehrs macht, die in bestehende Zentren eingebunden und wirtschaftlich und städtebaulich mit ihnen abgestimmt sind.


    Das Komitee "Rettet den Bahnhof" fordert auf der Grundlage all dieser "Erkenntnisse" vehementer denn je

    1. Eine Einbeziehung der Bevölkerung in die Planungen durch die Errichtung eines paritätisch besetzen Runden Tisches.
    2. Die Einbindung der Bahnhofs-Diskussion in ein Gesamtverkehrskonzept, welches auch die Verbindungen ins Unterland/Überetsch und die Rittnerbahn einbezieht.

    Presseinformation der Verbraucherzentrale, 15.02.2007


    Weitere Informationen der Verbraucherzentrale zum Thema


    Bahnhof_Bozen_bleibt_wo_er_ist.rtf   26 K

     
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