:: promobil.bz.it

Trasporto pubblico locale - 2008/09


Secondo l’istituto provinciale di statistica (ASTAT) nel corso dell’anno 2008 ogni giorno più di 86.000 utenti regolari hanno usufruito quotidianamente dei mezzi di trasporto pubblico locale.

 

Download del documento in formato PDF

 

Bolzano, 30.12.2009

 



 

  • Comunicato stampa Bz, 10.12.2009


Nuovi diritti per i passeggeri ferroviari nell'Unione Europea

 


I passeggeri ferroviari ed i loro bagagli in futuro godranno di maggiore tutela. È entrato in vigore il 3 dicembre scorso il Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, relativo ai "diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario". Questo Regolamento impone alle imprese ferroviarie una serie di obblighi e responsabilità nei confronti dei loro passeggeri. Ogni anno in Europa sono ca. 8 milioni le persone che viaggiano in treno. Il Regolamento mira a favorire di trasporto di persone su rotaia di alta qualità.

 

Queste in breve le novità introdotte dal Regolamento:

  • accessibilità delle stazioni e dei vagoni, in particolare per persone disabili o con mobilità ridotta;
  • rafforzamento del diritto al risarcimento in caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio (fino a ca. 1.825 euro per bagaglio);
  • rafforzamento del diritto al risarcimento in caso di morte o infortunio di un passeggero tramite un pagamento anticipato per ovviare ai bisogni economici immediati; questo anticipo in caso di morte ammonta ad almeno 21.000 euro per passeggero;
  • rafforzamento del diritto dei passeggeri a ottenere un risarcimento nel caso in cui il loro viaggio venga cancellato o subisca un ritardo. Il risarcimento minimo ammonta al 25% del prezzo del biglietto per ritardi da una a due ore, e al 50% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore;
  • diritto dei passeggeri ad essere informati in maniera esauriente prima e durante il loro viaggio, ad esempio in merito ad eventuali ritardi;
  • agevolazione nell'acquisto dei biglietti ferroviari;
  • alle società ferroviarie e ai gestori delle stazioni viene imposto di garantire la sicurezza personale dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie e sui treni;
  • le società ferroviarie sono obbligate ad istituire un sistema per il trattamento delle denunce relative ai diritti e agli obblighi contemplati dal nuovo Regolamento;
  • gli Stati membri sono obbligati a garantire ai passeggeri la possibilità di presentare un reclamo ad un organo indipendente, quanto gli stessi ritengano che i loro diritti siano stati lesi;
  • infine, il Regolamento intende estendere gli attuali diritti dei viaggiatori, previsti dalla Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF, che riguarda solo il trasporto internazionale) in linea di principio a tutti i servizi ferroviari nazionali.

Per dare il tempo alle società ferroviarie di adeguarsi alle nuove norme gli Stati membri possono chiedere una deroga all'applicazione di alcuni diritti contemplati nel Regolamento per un periodo fino a 15 anni per servizi limitati al territorio nazionale. Dato che i servizi locali (ad esempio urbani, suburbani o regionali) sono sostanzialmente diversi da quelli a lunga distanza, gli Stati membri possono chiedere delle deroghe permanenti per tali servizi ma non per i servizi transfrontalieri all'interno dell'UE.

 

"Anche alla luce dei recenti disservizi lamentati - vedi ns. comunicato di ieri - auspichiamo che nessuno degli Stati membri chieda una deroga talmente lunga o addirittura permanente" commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU. "Il treno è il mezzo di trasporto in assoluto più rispettoso dell'ambiente; affinché sia più attrattivo per i passeggeri, è assolutamente necessario potenziare anche i loro diritti, anche sulle tratte nazionali. Risulta chiaro che solo attraverso un continuo monitoraggio del servizio da parte dei viaggiatori e delle loro organizzazioni, la qualità può essere davvero aumentata."

 



 

  • Comunicato stampa Bz, 09.12.2009

 

Ferrovie: basta con i tagli alle tratte interregionali! Intanto alla stazione di Bolzano accade l'incredibile! E ancora: stazioni senza WC

 

 

Con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario viene a cadere il collegamento diretto Bolzano - Roma e ritorno. I collegamenti "Intercity" verranno solo offerti dalle ferrovie austriache (OEBB) o germaniche (DB) - sui quali però non saranno accettati gli abbonamenti e carte valori dell'Alto Adige. Giornalmente ci sarà un Intercity da Bolzano a Monaco, da Monaco a Bologna e da Monaco a Milano, nonché due collegamenti da Monaco a Verona, ma per tutti quanti si dovranno acquistare biglietti appositi. I passeggeri ed il CTCU chiedono ai politici competenti di intervenire per impedire questi tagli operati sulle tratte interregionali. Soprattutto per i pendolari si prospettano difficoltà a causa di costi aggiuntivi e perdite di tempo.

 

"Le novità costituiscono un passo nella direzione sbagliata" commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU. "Per garantire competitività e futuro, l'Alto Adige necessita di un servizio ferroviario di alta qualità sulla tratta del Brennero. La nostra regione deve essere collegata ai centri europei nel raggio di 1.000 km tramite una rete ferroviaria funzionante. Se si vuole garantire davvero una mobilità a basso impatto ecologico e rispettosa del clima non bastano le prediche domenicali, bisogna agire, e subito!".

 

E non solo i collegamenti interregionali vengono fatti "sparire" a colpi di matita rossa: alla stazione di Bolzano avvengono fatti che hanno dell'incredibile. Ieri sera verso le 20, passeggeri di un treno sulla tratta Merano-Bolzano, ai quali il controllore aveva garantito che lo stesso convoglio sarebbe in seguito ritornato a Merano, si sono ritrovati "parcheggiati" nel garage vagoni della stazione - senza che qualcuno si fosse preso la briga di controllare se ci fossero ancora passeggeri a bordo. I sei passeggeri lasciati al buio e chiusi nell'hangar hanno fortunatamente potuto chiamare aiuto tramite telefono cellulare.

 

Sempre più spesso i cittadini-viaggiatori si lamentano anche della mancanza di WC pubblici nelle stazioni; questa mancanza rappresenta un grave problema per tante persone, soprattutto per quelle con problemi di salute. Un'indagine-lampo ha portato alla luce la seguente situazione:

 

Margré: WC chiuso     
Egna: WC chiuso
Ora: WC aperto, quasi sempre pulito  
Laives: WC aperto, pulito
Bolzano: WC aperto, pulito    
Fortezza: WC aperto, quasi sempre sporco
Bressanone: WC chiuso (chiave al bar), pulito

 

WC sui treni: quasi inutilizzabili, in quanto generalmente molto sporchi

 

Il CTCU chiede all'Amministrazione Provinciale, all'Amministrazione delle Ferrovie e ai Comuni di trovare rimedi ai problemi dei viaggiatori, anche e soprattutto per quanto concerne l'aspetto della pulizia.

 



 

  • Comunicato stampa Bz, 04.09.2009

 

Trenitalia: passeggeri inbufaliti per le salatissime multe e la scarsa informazione sul costo dei biglietti!
Il CTCU: sempre meglio avere con sé almeno 50 euro!
L'Assessore al Traffico deve annullare tutti i verbali emessi solo in lingua italiana

 

 

La dimenticanza dell'obliterazione del biglietto o il non rispetto delle regole di viaggio possono davvero costare cari. In queste ultime settimane, da quando i capitreno sono nuovamente tornati a controllare in maniera assidua i biglietti ai passeggeri, fioccano salatissime multe. Le lamentele non si contano più: giovani, persone anziane, pendolari, turisti si lamentano di personale ferroviario poco incline a sentire ragioni e di verbali da capogiro. Il CTCU consiglia: portatevi con voi in tasca almeno 50, 60 euro; altrimenti si rischiano multe ancora più salate.
Il problema del costo dei biglietti: come mai esistono tariffe differenti, fra quelle applicate da Trenitalia e quelle applicate dal Trasporto integrato provinciale, per una stessa tratta? Gli utenti sono tratti in inganno dalla scarsa e per nulla trasparente informazione, che va dunque al più presto migliorata, come chiede il CTCU da anni!

 

Qualche giorno fa è capitato ad una ragazzina minorenne di ritorno a casa da Bolzano. Era in possesso di regolare abbonamento per giovani (Abo+), ma non aveva con sé un documento di riconoscimento, né i soldi per pagare la multa. Il capotreno l'ha "beccata" e scesa alla stazione di Bressanone è stata accompagnata al locale posto di Polizia Ferroviaria per l'identificazione. I genitori si sono visti recapitare a casa un "invito al pagamento di titolo di viaggio mancante o non conforme" (redatto solo in lingua italiana) per la bellezza di 213,66 euro (di cui 200 euro quale "soprattassa"), riducibili a 111,60 euro in caso di pagamento della multa entro 15 giorni dal ricevimento dell'invito.

 

"Se è giusto che gli utenti dei treni debbano rispettare i regolamenti di viaggio e si debbano munire sempre di regolare biglietto, prima di intraprendere un viaggio, quello che ci sembra eccessivo è il rigore con cui, soprattutto negli ultimi tempi, il personale viaggiante arriva a trattare casi che potrebbero trovare ben altro approccio e soluzione" afferma Walther Andreaus, direttore del CTCU.

 

Rifilare una sanzione di oltre 200 euro ad una ragazzina che ha con sé l'abbonamento, ma non la carta di identità ci sembra davvero eccessivo e sproporzionato. Condurla ad un posto di polizia per l'identificazione ci sembra quasi kafkiano e finanche da "stato di polizia", come pure il ritiro dell'abbonamento. Ancora più inconcepibile se si legge che é proprio di questi giorni la notizia che fra breve agli alunni di età inferiore ai 14 anni non sarà più chiesto di accompagnare l'abbonamento ad un documento di riconoscimento in caso di controllo in treno. Insomma un po' di "buon senso" in certi casi (vedi anche vs turisti che non conoscono la lingua o le persone anziane) non guasterebbe!

 

In ogni caso si ricorda quanto segue. Le condizioni generali di trasporto di Trenitalia prevedono, in caso di viaggiatore sprovvisto di biglietto o con biglietto scaduto o non regolare, oltre al pagamento del prezzo del biglietto, il pagamento di una soprattassa (non sarebbe meglio chiamarla "sanzione" o "multa" e basta, o no?) pari ad euro 200. Se il pagamento viene effettuato entro il 15 giorno dalla data di notifica dell'invito a pagare, l'importo è ridotto a 100 euro. Se il viaggiatore si presta al pagamento immediato delle somme dovute al personale del treno, la soprattassa è ridotta a 50 euro. Il CTCU consiglia pertanto di aver con sé, nel portafoglio, almeno 50-60 euro, per limitare i danni di un'irregolarità di viaggio commessa.

 

Le richieste del CTCU-VZS
Basta con i verbali emessi soltanto in italiano: l'Assessore Widmann, in quanto committente del servizio a Trenitalia, deve intervenire e insistere affinché venga rispettato il bilinguismo. Tutti i verbali emessi solamente in italiano a passeggeri di madrelingua tedesca vanno annullati, e gli importi già corrisposti rimborsati agli stessi. Non è ammissibile che debbano essere i singoli utenti a dover far rispettare il loro diritto al bilinguismo, e non chi di dovere.
Oltre ad una maggior trasparenza e informazione, il CTCU richiede a Provincia e Trenitalia l'adozione immediata di una Carta di qualità, che deve essere oggetto di trattativa con lo stesso Centro. Nella Carta dovranno essere previste anche una revisione delle procedure di reclamo in essere, assolutamente insufficienti e l'introduzione di una conciliazione paritetica per dirimere casi come quelli di cui sopra. Attualmente infatti l'utente multato può tentare in prima battuta un reclamo contro la multa vs la stessa Trenitalia, la quale si può prendere tutto il tempo per una decisione in merito. Solo che nel frattempo l'utente deve anche decidere se pagare entro 15 giorni dalla multa l'importo ridotto, oppure quello intero entro il 60 giorno oppure non pagare affatto optando per un successivo ricorso davanti al Giudice di Pace. Non vi sono interruzioni dei termini in pendenza del reclamo e dopo il 60 giorno senza il pagamento della sanzione scatta anche il procedimento di invio dell'ordinanza ingiunzione, con presumibili nuovi costi a suo carico. Insomma un sistema di reclamo ingarbugliato, penalizzante e per nulla di tutela dei diritti del viaggiatore. In breve ancora e sempre un sistema di epoca "borbonica"!

 



  • Comunicato stampa Bozen, 09.07.2009


LETTERA APERTA

 

Assessore Provinciale alla mobilità
Dr. Thomas Widmann
Sede

 

Trenitalia - Direzione Provinciale Bolzano
Dr. Roger Hopfinger
Sede

 


Trasporto ferroviario passeggeri e sicurezza nei tunnel lungo l'asse del Brennero
Quali le norme di sicurezza e prevenzione? E l'informazione agli utenti?

 

È ancora fresco l'eco della gravissima tragedia alla stazione di Viareggio - non certo dovuta al caso fortuito - che anche a livello locale ci si interroga su quali standard di sicurezza, di prevenzione e di informazione siano garantiti sia agli utenti del servizio di trasporto ferroviario, sia alla cittadinanza in caso di incidenti che potrebbero accadere lungo la linea ferroviaria del Brennero.
È con grandissima preoccupazione che il Centro Tutela Consumatori Utenti solleva la questione di quali norme concrete di prevenzione e sicurezza siano in particolare garantite e usufruibili dagli utenti del trasporto ferroviario - pensiamo soprattutto alle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano con i mezzi di Trenitalia e della Sad lungo l'asse del Brennero. Il problema si pone, in particolare, in relazione al transito dei treni all'interno dei tunnel dislocati lungo detto asse, vedi ad esempio quello fra Ponte Gardena e Prato Isarco; oppure quello fra Prato Isarco e Cardano o ancora quello fra Brennero e Colle Isarco.
Già nel gennaio del 2007, con una missiva indirizzata già allora all'Assessore Widmann e ai Responsabili di Trenitalia, Direzione Provinciale di Bolzano, il CTCU aveva chiesto lumi in merito alla mancanza di qualsiasi informazione all'utenza (nelle stazioni interessate, sui treni) riguardo le norme di sicurezza e i più opportuni comportamenti da tenere in caso di incidente ferroviario all'interno dei lunghi tunnel ferroviari dislocati lungo la linea del Brennero. Quello fra Ponte Gardena e Prato Isarco è lungo addirittura ben 14 chilometri e corre nel cuore della montagna.
In tale missiva il CTCU aveva chiesto un urgente incontro all'Assessore Widmann, per valutare i passi necessari alla predisposizione di un efficace ed adeguato sistema informativo per l'utenza, riguardo le misure di sicurezza e comportamentali da tenere in caso si verificassero avarie ai convogli lungo la linea del Brennero. A distanza di oltre due anni e mezzo da quella richiesta, nessun incontro vi è stato e nessuna informazione viene ancora fornita alle migliaia di utilizzatori del servizio ferroviario.
Chi si trova a transitare quotidianamente lungo i tunnel di Ponte Gardena e Prato Isarco sa benissimo di quali "strani odori" si possano percepire a volte all'interno dei convogli in cui sono ospitati i passeggeri: sovente tali odori richiamano alla mente quelli di non mai rassicuranti materiali chimici, che sappiamo transitano in grande quantità sulle centinaia di treni merci che passano quotidianamente lungo la linea del Brennero. Immediate e gravi domande sorgono spontanee: cosa potrebbe accadere agli utenti di un treno passeggeri che si trovasse a transitare per quei tunnel, poco dopo che qualche vagone di treno merci avesse rilasciato al loro interno, residui di materiale chimico trasportato (solventi, gas o quant'altro)? Quali norme di prevenzione sono in tal caso previste e quali potrebbero essere repentinamente adottate in caso di emergenza? Quali informazioni sono disponibili (non ci pare ve ne siano) per i passeggeri sui comportamenti da tenere in caso di avaria, incidente o allarme all'interno dei tunnel? Quanti passeggeri ad esempio hanno o avrebbero in dotazione mascherine per prevenire o affrontare le sicuramente pesanti ed immediate conseguenze di un rilascio di gas tossici o di sostanze nocive, che magari anche attraverso i sistemi di areazione, potrebbero invadere l'interno dei convogli passeggeri?
Il CTCU chiede spiegazione a questi ed altri interrogativi, non banali. Chiede soprattutto un intervento immediato di Provincia e Trenitalia, finalizzato in primo luogo a rassicurare tutti coloro che quotidianamente si trovano ad utilizzare i treni lungo l'asse del Brennero e per secondo a fornire un adeguato sistema informativo di prevenzione e comportamentale in caso di emergenze o di incidenti più o meno gravi che potrebbero verificarsi nel contesto delineato. La presente vale quale senz'altro come richiesta, ma anche quale monito. Urgono fatti. Senza fare le "cassandre" non vorremmo, prima o poi, essere qui a raccontare di quello che "si poteva o si doveva fare" e non è stato fatto. Viareggio docet!

 



  • Comunicato stampa Bolzano, 05.06.2009


Sito trenitalia.it:
Niente informazioni o biglietti per chi viaggia con l'orario estivo!


Il 14 giugno entrerà in vigore l'orario estivo di Trenitalia. Coloro che stanno programmando di partire in treno per le tanto attese ferie dopo quella data, e stanno cercando di informarsi online in questi giorni restano però a mani vuote: il sito non offre infatti informazioni sugli orari dopo il 14 giugno.

 

 

Il signor R. aveva intenzione di programmare una vacanza a Giulianova, e voleva partire il 14 giugno in treno. Per sua sfortuna, proprio in quella data entrerà in vigore l'orario estivo di Trenitalia; e, a quanto pare, il sito di Trenitalia non sembra disponibile a fornire informazioni per viaggi in programma da quella data in poi.

 

Eseguendo una ricerca con partenza Bolzano e destinazione Giulianova in data 13 giugno (ovvero il giorno prima), il sistema elenca subito 7 treni. La stessa ricerca per la data del 7 giungo (quindi una settimana prima) elenca le stesse 7 connessioni. Cambiando la data al 14 giugno, ne resta una (!) sola. Particolare interessante: l'informazione online delle ferrovie tedesche (www.bahn.de) sembra invece in grado di fornire i treni di questa tratta anche per le date dopo il 14 giugno.

 

Walther Andreaus, direttore del CTCU, comprende la rabbia dei futuri vacanzieri: "Non è accettabile che per i viaggiatori sia impossibile informarsi sugli orari a soli 10 giorni dalla partenza - per non parlare dell'impossibilità di acquistare biglietti o prenotare dei posti. Trenitalia farebbe bene a porre in fretta rimedio a questa lacuna nel servizio offerto ai viaggiatori".

 

Trenitalia spesso e volentieri invita i propri clienti ad usufruire degli strumenti semplici offerti dal sito trenitalia.it per il l'acquisto di biglietti o le prenotazioni, evitando così le code allo sportello; ciò che in teoria è un'ottima idea, nella prassi risulta purtroppo inapplicabile. Sarebbe veramente ora che gli standard di qualità venissero adattati a quelli europei.

 



L´assessore Widmann annuncia un maggiore impegno per la pulizia dei mezzi di trasporto pubblico

 

 

Comunicato stampa           Traffico | 15.05.2009 | 15:07

Trasporto pubblico, maggiore impegno per la pulizia dei treni

Moderni, confortevoli e, soprattutto, puliti. Così dovranno essere i treni del futuro: in questa direzione si muove da tempo la Provincia, che nei prossimi mesi intensificherà ulteriormente i controlli a bordo dei convogli. "Un’operazione utile - commenta l’assessore alla mobilità Thomas Widmann - anche se i risultati più concreti si potranno ottenere solo con un migliore comportamento dei passeggeri".  avanti...

 



 


 



  • Comunicato stampa  Bolzano, 10.04.2009

 

Ritardi dei treni: un caso per il notiziario del traffico

 

Cancellazioni e ritardi nei trasporti pubblici sono all'ordine del giorno, ma il notiziario del traffico informa soltanto degli ingorghi e intralci nel traffico stradale.

 

Le informazioni che gli automobilisti ricevono periodicamente su ingorghi, ritardi, incidenti e controlli stradali, sono un servizio utile, prezioso e ben accetto dagli utenti della strada.

 

Gli utenti dei mezzi pubblici come autobus e treno, invece, vengono informati su ritardi, cancellazioni o deviazioni, nella migliore delle ipotesi, poco prima di partire. Che questo fatto comporti regolarmente irritazioni e frustrazioni nei passeggeri è evidente.

 

L’idea di estendere le informazioni del notiziario del traffico ai mezzi di trasporto pubblico non è nuova: il CTCU l'aveva già avanzata in un comunicato stampa dell´ottobre 2006, e la stessa è stata anche recentemente riproposta dai media.

 

„Dato che il passaggio dai mezzi di trasporto privati a quelli pubblici è un interesse comune e dev’essere, soprattutto per i benefici sull’ambiente, un nostro forte impegno, questi ultimi devono raggiungere il più alto grado di attrattiva possibile", dice Walther Andreaus, direttore del CTCU.

 

Per questo motivo il Centro Tutela Consumatori Utenti invita gli organi competenti a creare una rete logistica unica che comprenda le centrali dei mezzi di trasporto pubblico: interagendo, per esempio, con la pagina web di Trenitalia – www.viaggiatreno.it – , il notiziario del traffico potrebbe così offrire un servizio utile a tutti i passeggeri.

 



 

  • Comunicato stampa Bolzano, 08.04.2009

 

Orari dei treni: contraddizioni che penalizzano i passeggeri

 

L’orario del Trasporto Integrato Alto Adige riporta la fermata di un treno a Bolzano che secondo Trenitalia, e in verità, non esiste

 

Il Centro Tutela Consumatori Utenti si occupa da tempo delle condizioni del trasporto pubblico e dei diritti dei passeggeri e deve constatare che in questo campo la situazione non è delle migliori.

 

L’ultimo disguido sono alcune discrepanze fra l’orario di Trenitalia e quello del Trasporto Integrato Alto Adige, pubblicato dalla Provincia Autonoma di Bolzano - ripartizione 38 Mobilità.

 

Consultando l’orario del Trasporto Integrato, il treno EN 484, nel suo tragitto da Bologna verso Brennero e Monaco di Baviera, dovrebbe fermarsi a Bolzano alle ore 2.28 per ripartire alle 2.30. Prendendo invece per buone le informazioni di Trenitalia, non è prevista alcuna fermata a Bolzano.

 

In realtà sono giuste le informazioni di Trenitalia, come conferma un passeggero rimasto vittima del disguido: saltata la stazione di Bolzano, ha potuto scendere dal treno soltanto al Brennero. C’è solo da sperare che non siano in molti gli utenti tratti in inganno dall’errore nell’orario della Provincia.

 

"Per i passeggeri che si fidano dell’orario del Trasporto Integrato Alto Adige, questi errori sono molto fastidiosi", commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU; il quale si pone la domanda di chi pagherà i danni ai passeggeri; e anche se non sia venuta l’ora di redigere una carta dei diritti dei passeggeri uniforme".

 

Richiesta immediata è comunque quella di correggere al più presto l’errore nell’orario del Trasporto Integrato Alto Adige.

 



Estratto dal programma dell´attuale governo altoatesino


L’offerta nel trasporto pubblico locale, soprattutto quello su rotaia, viene ulteriormente ampliata, anche mediante investimenti nelle infrastrutture (stazioni ecc.), ed anche in questo contesto la popolazione deve essere informata ed edotta sui vantaggi;

 



Detrazione per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico


Con circolare del 7 marzo 2008 l’Agenzia delle Entrate ha emanato le istruzioni relative ad agevolazioni fiscali riguardo a spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.

 

Beneficiari della detrazione del 19% dall’imposta lorda del 2008, per un importo non superiore a 250 euro - anche nel caso di abbonamenti detraibili da parte di familiari a carico, con un risparmio d’imposta, quindi, fino a 47,50 euro - sono le persone fisiche, che si servono del trasporto pubblico per la propria mobilità quotidiana, quali studenti, lavoratori, pensionati.

 

La detrazione compete per le sole spese sostenute nell’anno 2008. In applicazione del criterio “di cassa”, la detrazione può essere calcolata comunque sull’intera spesa sostenuta nel 2008 per l’abbonamento, anche se lo stesso scade nel periodo d’imposta successivo.

 

Il contribuente è tenuto a conservare il titolo di viaggio nominativo, che deve indicare la durata dell’abbonamento e la spesa sostenuta con indicazione della relativa data di pagamento, ed i biglietti di trasporto, che assolvono la funzione dello scontrino fiscale e devono contenere le seguenti indicazioni:

 

  • ditta, denominazione o ragione sociale ovvero il logo distintivo dell’impresa e numero di partita IVA del soggetto emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto;
  • descrizione delle caratteristiche del trasporto;
  • ammontare dei corrispettivi dovuti;
  • numero progressivo;
  • data della utilizzazione.

 

Se il titolo di viaggio acquistato non è nominativo la documentazione deve essere accompagnata da un’autocertificazione relativa.

 



Mobilità e traffico in provincia di Bolzano


Anche questa edizione del volume pubblicato dall'Istituto provinciale di statistica (ASTAT) offre notevoli spunti al lettore interessato.

 

Download del documento in formato PDF

 

Bolzano, 15.05.2008

 



Trasporto pubblico locale e flussi pendolari in Alto Adige - 2005/2006


L’Istituto provinciale di statistica (Astat) elaborando i dati del Sistema di trasporto pubblico locale ha verificato che nel 2006 sono stati oltre 54.000 i passeggeri con abbonamento, abbonamento e scuolapass, che utilizzano giornalmente i mezzi di trasporto pubblico. L’incremento nell’utilizzo degli abbonamenti, rispetto al 2005, è stato pari al 9,2%, dovuto soprattutto agli studenti.

 

Download del documento in formato PDF

 

Bolzano, 20.08.2007

 



Spostamento della stazione: contro ogni logica


All'assemblea civica organizzato dal Comitato “Salviamo la stazione” lunedì 5 febbraio si sono moltiplicate le critiche. Le attuali proposte di spostamento della stazione non vanno solo contro le esigenze degli utenti. Fondate su dati poco chiari, sono anche tecnicamente e architettonicamente insostenibili, sottraggono ricchezza al centro urbano e creano un'ulteriore fonte di rumore per l'intera cittadinanza.

Nel corso dell'assemblea sono emersi numerosi punti critici che si riportano in sintesi:

  • Soluzioni "Ferroplan"
    Non solo le soluzioni prospettate nel "Ferroplan" propendono senza mezzi termini per uno "spostamento della stazione", ma dichiarano altrettanto apertamente l'obiettivo chiave di "liberare il più possibile l'areale ferroviario". Insomma, la maggiore preoccupazione dei tecnici non pare quella di migliorare la struttura ferroviaria rendendola più funzionale, bensì di ricavarne quanto più terreno possibile per manovre speculative.

  • Dati sull'utenza
    Ad oggi non sono stati rilevati dati precisi sui flussi di traffico/pendolari/utenti che interessano lo scalo ferroviario bolzanino. Le attuali decisioni vengono prese senza sapere a favore di chi e per soddisfare quali esigenze.

  • Dati tecnici
    Manca un quadro previsionale sulla frequenza del traffico merci e passeggeri in transito da Bolzano nei prossimi anni. Attualmente nessuno è in grado di dire quali tragitti percorreranno in futuro i 320 treni merci che oggi transitano per lo scalo altoatesino. Essendo basate su mere supposizioni, le soluzioni progettuali odierne potrebbero rivelarsi presto sbagliate.

  • Rumore
    I treni dovrebbero viaggiare lungo un viadotto a sette metri di altezza rispetto al piano attuale, provocando al loro passaggio un'ondata di rumore che investirebbe l'intero territorio urbano.

  • Impatto economico sul centro urbano
    Il prof. ing. Knoflacher ha ricordato che, in base alle attuali conoscenze ed esperienze nel campo della progettazione qualificata, 50 metri di spostamento di un'infrastruttura determinano una perdita di valore del 50% per l'area interessata. Allontanando la stazione dal centro di 500 metri, si sottrae ricchezza alla città.

  • Lunghezza dei tragitti pedonali
    Un pedone percorre senza problemi fino a 150 metri. Oltre questa distanza, il gradimento diminuisce subito del 30% e si riduce progressivamente, come sa ad esempio chi è costretto parcheggiare l'auto a 500 metri da casa.

  • Costi
    La spesa preventivata ammonta a 422 milioni di euro. L'ing. Theil ha presentato una proposta alternativa che prevede il proseguimento della linea ferroviaria in galleria sotto Santa Maddalena. Tale opzione, più funzionale per l'utenza e con un minore impatto sulla città, costerebbe "solo" 120 milioni.

  • Esempi
    Innsbruck e Linz hanno insegnato come si possa trasformare una stazione in una moderna piattaforma del trasporto pubblico, perfettamente collegata con il centro e armonizzata con la situazione economica e urbanistica della città esistente.

Alla luce dei problemi sopra esposti, il Comitato „Salviamo la stazione“ chiede con risolutezza che

  1. la popolazione sia coinvolta nel progetto di riqualificazione della stazione di Bolzano, attraverso la creazione di un tavolo paritetico di discussione
  2. il dibattito sulla stazione ferroviaria sia inserito nel contesto di un piano integrato del traffico, che includa sia i collegamenti con la Bassa Atesina e l' Oltradige, sia la funivia del Renon.

 

Comunicato stampa del Centro Tutela Consumatori, 15.02.2007

 



Informazioni del CTCU


CS-Stazione-Bolzano-resti-dove-e.rtf   32 K

 
promobil.bz.it :: c/o Centro Tutela Consumatori Utenti | Via Dodiciville, 2 | I-39100 - Bolzano (BZ) | info@promobil.bz.it